Stemma Lindegg 1795

Nr. inventario :
AGIATI_0026
Nr. inventario precedente :
Assente
PIN :
Assente
Autore :
Ignoto
Cronologia :
1795
Fondo :
Fondo corrente
Tecnica :
Carta acquarellata
Misure cm (base x altezza) :
x
Misure cm con cornice (base x altezza) :
54 x 72
Iscrizioni sul fronte coeve :
1795
Iscrizioni sul retro coeve :
Assenti
Iscrizioni sul fronte postume :
Assenti
Iscrizioni sul retro postume :
Assenti
Acquisizione :
2022, donazione Lindegg
Notizie storico-critiche
L'opera, un foglio di carta acquarellato che mostra lo stemma Lindegg e la data 1795, è stato donata all'Accademia nel 2022 già inserita nella cornice.

Antica famiglia nobile di origine stiriana, i de Lindegg sono attestati fin dal XIV secolo nella zona dell'omonimo paese, dove detenevano diritti signorili. Il loro radicamento in area trentina risale al Cinquecento, quando Nikolaus/Nicolò (1478–1578) prese servizio come procuratore fiscale a Rovereto e nel 1548 fu elevato alla dignità nobiliare dall'arciduca Ferdinando I d'Austria. Fu il figlio Baldassarre (+1606) a consolidare la presenza lagarina della famiglia, acquisendo una casa in città, il castello di Lizzana e diritti feudali sul "mons Bazuli" presso Rovereto. Nel 1777 l'imperatrice Maria Teresa elevò al rango baronale Melchior Maria e tutti i suoi discendenti; il barone Melchiorre Giuseppe, Signore di Mollenburg, Weissenberg, Marbach, Arnsdorf e Lizzana, fu tra i protagonisti della vita pubblica roveretana dell'Ottocento e annoverò tra le proprie iniziative il finanziamento della ferrovia Mori–Arco–Riva. Il ramo trentino della famiglia si è estinto con la morte dell'ultimo esponente maschile, Gaspare Lindegg, nel 2015.  
Bibliografia
Opera inedita
Mostre ed esposizioni pubbliche
Opera mai esposta in mostre