Stemma Lindegg 1856
- Nr. inventario :
- AGIATI_0027
- Nr. inventario precedente :
- Assente
- PIN :
- Assente
- Autore :
- Ignoto
- Cronologia :
- 1856
- Fondo :
- Fondo corrente
- Tecnica :
- Carta acquarellata
- Misure cm (base x altezza) :
- 65 x 77
- Misure cm con cornice (base x altezza) :
- Opera compresa di cornice x
- Iscrizioni sul fronte coeve :
- Iscrizioni sul retro coeve :
- Iscrizioni sul fronte postume :
- Iscrizioni sul retro postume :
- Acquisizione :
- Notizie storico-critiche
- Bibliografia
- Mostre ed esposizioni pubbliche
- 1856
- Assenti
- Assenti
- Assenti
- 2022, donazione Lindegg
L'opera, un foglio di carta acquarellato che mostra lo stemma Lindegg e la data 1795, è stato donata all'Accademia nel 2022 già inserita nella cornice.
Antica famiglia nobile di origine stiriana, i de Lindegg sono attestati fin dal XIV secolo nella zona dell'omonimo paese, dove detenevano diritti signorili. Il loro radicamento in area trentina risale al Cinquecento, quando Nikolaus/Nicolò (1478–1578) prese servizio come procuratore fiscale a Rovereto e nel 1548 fu elevato alla dignità nobiliare dall'arciduca Ferdinando I d'Austria. Fu il figlio Baldassarre (+1606) a consolidare la presenza lagarina della famiglia, acquisendo una casa in città, il castello di Lizzana e diritti feudali sul "mons Bazuli" presso Rovereto. Nel 1777 l'imperatrice Maria Teresa elevò al rango baronale Melchior Maria e tutti i suoi discendenti; il barone Melchiorre Giuseppe, Signore di Mollenburg, Weissenberg, Marbach, Arnsdorf e Lizzana, fu tra i protagonisti della vita pubblica roveretana dell'Ottocento e annoverò tra le proprie iniziative il finanziamento della ferrovia Mori–Arco–Riva. Il ramo trentino della famiglia si è estinto con la morte dell'ultimo esponente maschile, Gaspare Lindegg, nel 2015.
Antica famiglia nobile di origine stiriana, i de Lindegg sono attestati fin dal XIV secolo nella zona dell'omonimo paese, dove detenevano diritti signorili. Il loro radicamento in area trentina risale al Cinquecento, quando Nikolaus/Nicolò (1478–1578) prese servizio come procuratore fiscale a Rovereto e nel 1548 fu elevato alla dignità nobiliare dall'arciduca Ferdinando I d'Austria. Fu il figlio Baldassarre (+1606) a consolidare la presenza lagarina della famiglia, acquisendo una casa in città, il castello di Lizzana e diritti feudali sul "mons Bazuli" presso Rovereto. Nel 1777 l'imperatrice Maria Teresa elevò al rango baronale Melchior Maria e tutti i suoi discendenti; il barone Melchiorre Giuseppe, Signore di Mollenburg, Weissenberg, Marbach, Arnsdorf e Lizzana, fu tra i protagonisti della vita pubblica roveretana dell'Ottocento e annoverò tra le proprie iniziative il finanziamento della ferrovia Mori–Arco–Riva. Il ramo trentino della famiglia si è estinto con la morte dell'ultimo esponente maschile, Gaspare Lindegg, nel 2015.
- Opera inedita
- Opera mai esposta in mostre