Omaggio a Federico Halberr
- Nr. inventario :
- AGIATI_0546
- Nr. inventario precedente :
- 87
- PIN :
- 3700
- Autore :
- Giorgio Wenter Marini
- Cronologia :
- 1926
- Fondo :
- Fondo XX secolo
- Tecnica :
- Disegno a carboncino e pennarello
- Misure cm (base x altezza) :
- 57 x 76
- Misure cm con cornice (base x altezza) :
- Opera compresa di cornice x
- Iscrizioni sul fronte coeve :
- Iscrizioni sul retro coeve :
- Iscrizioni sul fronte postume :
- Iscrizioni sul retro postume :
- Acquisizione :
- Notizie storico-critiche
- Bibliografia
- Mostre ed esposizioni pubbliche
- All’Accademia Roveretana degli Agiati dall’autore in omaggio 13-2.26
- Assenti
- Assenti
- Assenti
- 1926, dono dell'autore
L'opera, come la similare dedicata a Paolo Orsi (AGIATI_5047), omaggia il famoso archeologo roveretano, ben prima della sua morte e del concorso per l'erezione del suo sepolcro (1935).
Giorgio Wenter Marini nasce a Rovereto l’8 febbraio 1890. Dopo gli studi alla Scuola Reale Elisabettina e sotto la guida di Luigi Comel, si laurea ingegnere‑architetto alla Regia Scuola Tecnica di Monaco di Baviera nel 1914. Durante la Prima guerra mondiale fugge in Italia, collaborando con Giacomo Boni e importanti archeologi come Paolo Orsi e Federico Halbherr. Nel 1912 è tra i fondatori del Circolo artistico trentino.
Giorgio Wenter Marini nasce a Rovereto l’8 febbraio 1890. Dopo gli studi alla Scuola Reale Elisabettina e sotto la guida di Luigi Comel, si laurea ingegnere‑architetto alla Regia Scuola Tecnica di Monaco di Baviera nel 1914. Durante la Prima guerra mondiale fugge in Italia, collaborando con Giacomo Boni e importanti archeologi come Paolo Orsi e Federico Halbherr. Nel 1912 è tra i fondatori del Circolo artistico trentino.
Tra il 1916 e il 1918 lavora nello studio di Marcello Piacentini a Bologna, occupandosi di restauri e urbanistica. Dal 1919 opera per l’arcidiocesi di Trento e, dal 1920 al 1927, come architetto libero professionista per la Provincia di Trento, progettando edifici pubblici e privati, caffè, case, caseifici e monumenti ai caduti. Negli anni ’20 si dedica all’insegnamento artistico, passando per Cortina d’Ampezzo, Cantù e Padova, dove dirige l’Istituto d’Arte Pietro Selvatico. Dal 1935 vive a Venezia, insegnando architettura, arredamento e decorazione. Dal 1953 è direttore dell’Istituto Statale d’Arte di Venezia e collabora con la Soprintendenza per i monumenti. Architetto, pittore, xilografo e grafico, Wenter Marini è figura eclettica del Novecento, capace di spaziare tra linguaggi artistici diversi. La sua opera è stata valorizzata con mostre antologiche, tra cui quella del 2025–2026 a Palazzo Assessorile di Cles. Muore a Venezia il 24 novembre 1973. Il suo archivio e la biblioteca personale sono conservati presso l’Università Iuav di Venezia.
- Opera inedita
- Opera mai esposta